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Ecole populaire de patois : un grande successo!

09 maggio 2019

Grande successo per i corsi dell'Ecole populaire de patois !

L'Assessorato regionale al Turismo, Commercio, Sport, Agricoltura e Beni culturali, come ormai da diversi anni, ha affidato l'organizzazione dei corsi di patois alle amministrazioni comunali interessate.

I suddetti corsi, organizzati per la prima volta nel 1995, hanno come obiettivo la trasmissione della nostra lingua del cuore e, allo stesso tempo, della nostra cultura, della nostra storia e delle nostre tradizioni. Aperti a tutti, sono concepiti per diversi livelli e temi: principianti, approfondimento, grafia e teatro.

Quest'anno, ben dieci amministrazioni comunali hanno aderito all'iniziativa: Verrès, Nus, Pollein, Aosta (in cui sono stati attivati due corsi), Villeneuve, Valtournenche, Courmayeur, La Thuile, Aymavilles, sottolineando un sempre maggiore interesse, da parte della popolazione, verso la conoscenza e l'apprendimento della lingua minoritaria.

Gli insegnanti sono specificatamente formati e iscritti all'interno dell'albo regionale degli esperti di francoprovenzale.

La partecipazione ai corsi è gratuita per gli iscritti. Le amministrazioni comunali mettono a disposizione le aule nonché l'attrezzatura e il materiale necessari allo svolgimento dei corsi, mentre l'Amministrazione regionale si fa carico del servizio di docenza.

I corsi, iniziati nel mese di novembre 2018, si sono conclusi tra la fine del mese di marzo e l'inizio del mese di aprile 2019.

L'interesse per l'apprendimento della lingua è dimostrato da un pubblico piuttosto eterogeneo che spazia fra adulti ormai in pensione e che finalmente trovano il tempo per coltivare la propria cultura; fra giovani che lavorano in ambienti in cui il francoprovenzale è lingua viva e, in alcuni casi, necessaria per il buon esito delle attività; stranieri o valdostani di adozione che ritengono fondamentale conoscere la lingua come strumento di integrazione nonché di apprezzamento e rispetto della cultura locale; ed infine locali a cui non è stato tramesso il patois, pur vivendo in una famiglia o in un contesto in cui il francoprovenzale rappresentava la lingua veicolare principale.