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Il calendario dei santi fa il suo debutto nella sezione Eventi !!

28 giugno 2019

Il calendario è una presenza costante nelle nostre vite: c'è, chi lo tiene appeso in casa, vicino al frigo, chi usa l'agenda quotidianamente... Segniamo frettolosamente i nostri impegni o verifichiamo quali sono i nostri momenti liberi.

Come spesso accade, però, alle cose che ci circondano non prestiamo grande attenzione. Il calendario non scandisce solo i giorni dell'anno: nella nostra cultura, spesso a essi è associato uno o più santi, il “santo del giorno”. La tradizione di celebrare un santo da commemorare nel giorno del suo martirio nasce da un antico uso cristiano. Il calendario che si crea in questo modo organizzava l'anno e identificava varie date, sovente legate alle tradizioni popolari e alle ricorrenze locali.

La vita particolarmente dura della montagna ha sviluppato nei valdostani un'attitudine a richiedere spesso l'aiuto di Dio,  grazie all'intercessione di numerosi santi dai diversi poteri. La scelta del santo intermediario poteva essere di tipo personale, familiare, potevano essere santi al quale si era particolarmente devoti oppure riconosciuti dall'intera comunità.

I valdostani, in genere, per i problemi di salute preferivano affidarsi nelle mani di specialisti. Ecco che per il mal di testa si pregava san Berardo; sant'Agata per guarire tutto ciò che brucia, dalla colica intestinale al cancro; sant'Erasmo per i calcoli e così via. L'elenco sarebbe infinito. Nonostante tutti i poteri, i santi non potevano, però, sconfiggere la morte. potevano soltanto in qualche modo addolcirla.

Gli ambiti di intervento dei beati non si limitano a quello della salute. Infatti, vi sono santi protettori degli animali, santi protettori della natura, santi che prevedono il futuro.

Lo stretto legame tra i valdostani e l'agiografia è testimoniata anche dall'usanza di indicare certi giorni dell'anno con il nome del santo corrispondente. Addirittura, in alcune località della bassa Valle si indicano alcuni mesi dell'anno in francoprovenzale con il nome di un determinato santo (giugno = sen djouàn, luglio = madélén-a).

In passato, i santi dettavano la cadenza dei lavori agricoli e suggerivano le condizioni climatiche future. O perlomeno cercavano di farlo.

Facevano parte della quotidianità delle famiglie e, ancora oggi, molti proverbi, modi di dire e usanze sono legate ai santi.

Ecco così che nasce l'idea di pubblicare nella sezione Eventi alcuni cenni riguardanti i santi di rilievo per la cultura valdostana, legati al nostro territorio, facendo riferimento all'opera realizzata da Alexis Bétemps “Sous l'aile protectrice des saints”.