dapertotte - téatro dapertotte

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L'Assessore all'Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, presenta dapertotte - téatre dapertotte, un nuovo progetto di divulgazione della realtà del teatro popolare e del patois, rivolto agli amanti di questo genere di spettacolo, ma anche al grande pubblico.
dapertotte - téatre dapertotte è il primo fotoromanzo in patois, voluto dall'Assessorato Istruzione e Cultura nell'ambito della politica culturale a favore della langue du cœur dei Valdostani.
Si tratta di una pubblicazione - realizzata in collaborazione con le compagnie della Fédérachon valdoténa di téatro populéro - che, ispirandosi alla trama delle pièces presentate in occasione del Printemps théâtral 2011, sviluppa una narrazione attraverso le fotografie scattate durante le singole rappresentazioni e con l'aggiunta di testi, sulla falsariga dei fotoromanzi classici, ma con un'attenzione particolare ai linguaggi espressivi contemporanei.
"La forza espressiva del patois e il suo carattere universale - ha commentato l'Assessore Laurent Viérin - sono dati ormai acquisiti: si tratta, in effetti, di una lingua che non è più unicamente il riflesso della società agropastorale tradizionale, ma che sta diventando un mezzo di comunicazione efficace e versatile in grado di competere in tutti gli ambiti dello scibile. Dopo una considerevole produzione letteraria nei settori della poesia, del teatro, del racconto e persino del romanzo, il patois approda al fotoromanzo, una novità assoluta. Questo prodotto, destinato al vasto pubblico, ai giovani e ai bambini in particolare, e agli amanti del teatro popolare, vuole essere un ulteriore veicolo ad ampio raggio del patois, nonché uno strumento per conferirgli dignità e riconoscergli, se mai ce ne fosse ancora la necessità, le prerogative di una qualsiasi altra lingua che goda di uno status più prestigioso".
Il progetto prevede l'uscita di cinque numeri, ognuno dei quali propone quattro pièces teatrali di altrettante compagnie. Un numero speciale, inoltre, è dedicato esclusivamente ai bambini e ha per protagonisti i gruppi La Pégna Rigolada di Gignod/Arpuilles e Lé Fripón di Valtournenche. Quest'ultimo fascicolo, il primo in ordine cronologico, è stato presentato in occasione della 1ère Rencontre des petits Patoisants, che si è svolta a Cogne il 3 settembre scorso, mentre i numeri successivi saranno pubblicati durante il Printemps Théâtral 2012.

Numero 1 - Settembre 2011

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In questo primo numero, consacrato ai bambini, le compagnie La Pégna Rigolada di Gignod/Arpuilles e Lé Fripón di Valtournenche saranno protagoniste dei due episodi del fotoromanzo, ispirati alla trama delle pièces presentate durante il Printemps théâtral 2011, intitolati Le barbyì de Couliye...Zou-Zou lo joueur dé cazoù.

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Numero 2 - Marzo 2012

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Questa volta, sono quattro le compagnie teatrali che presentano altrettanti episodi, tratti dalle pièces recitate durante il Printemps théâtral 2011.

Si tratta della compagnia La Ville de Cordèle di Jovençan, con Lo ban di martchà, della compagnia Le Badeun de Chouéléy di Saint-Christophe, con Niméó, della compagnia Guiandéc è Fouhetéc dè Vión-a di Hône, con An bon-a mén-éhtra, e della compagnia Le Béguiò di Valtournenche, con La Cabana.

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Numero 3 - Marzo 2012

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In questo numero vi presenteranno le proprie creazioni le seguenti compagnie teatrali: Le Squiapeun di Bionaz, con Se pouson criì vacanse?; La Rigolada di Gignod, con Soundzo d'an nite de mi itsatèn; La Tor de Babel, che raggruppa attori provenienti da Avise, Aymavilles, Morgex, Introd, Saint-Pierre, Saint-Nicolas, Valgrisenche, Valtournenche e Villeneuve, con Queur dedzaló; Le Djabloteun di Sarre, con Ah, le fenne tro saye.

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Numero 4 - Marzo 2012

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Ecco le quattro compagnie teatrali che propongono altrettanti episodi, tratti dalle pièce interpretate durante il Printemps théâtral 2011.

Si tratta dei Tracachemèn di Cogne, che presentano Cogne te nou sembie dzenta, della compagnia Le-z-Ami dou patoué di Nus, con La Corrida, della compagnia Le Armanac de Féic di Fénis, che ha messo in scena La fèi que l'ie miouc frenic a l'enfil, e della troupe Tan Pe Ri-Ye di Saint-Marcel, con An dzornoù défienta.

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Numero 5 - Aprile 2012

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Ecco le compagnie teatrali protagoniste di questa edizione:

- Le Beurt et Boun di Pollein, con Que trimadzo;

- Lo Trèn di Verrayes, con Lé-z-ame én pin-a;

- Le Falabrac di Brusson, con Teut ou récomintsa é ren ou tchandja;

- Le Gantaléi di Valgrisenche, con Tchappa lo tren é te va llouèn (é l'avión pe le voyadzo pi lon.)

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  • Introduzione

    Documento pdf (2.103 KByte)

  • Le Beurt et Boun

    Que trimadzo

    Documento pdf (2.103 KByte)

  • Lo Trèn

    Lé-z-ame én pin-a

    Documento pdf (1.914 KByte)

  • Le Falabrac

    Teut ou récomintsa é ren ou tchandja

    Documento pdf (2.250 KByte)

  • Le Gantaléi

    Tchappa lo tren é te va llouèn

    Documento pdf (2.153 KByte)

Numero 6 - Maggio 2012

Ecco le compagnie teatrali protagoniste dell'ultimo numero della collezione:

- La Compagnì di Teuille di Morgex, con La méijón di heuccro;

- La Bétise di Aymavilles, con Blantset, réalitó ou fantazì ?;

- Le Digourdì di Charvensod, con La vatse de l'universitoù;

- La Compagni dou Beufet di Arnad, con Lo ladre é lo monumèn.

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